Accettura, incantevole borgo nel cuore del Parco di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane, racconta una storia che affonda le radici nell’antichità della Magna Grecia. Il suo nome, che alcuni collegano al termine “acceptor” (sparviero), evoca il legame profondo con la natura e la sua accettazione.

Le origini di Accettura risalgono all’epoca della Magna Grecia, quando il borgo era chiamato Acceptura. Nel periodo dell’Alto Medioevo, si sviluppò un primo nucleo abitativo nell’area di Raja, probabilmente formato da persone provenienti da Gallipoli, Costa di Raja e un centro fortificato nella zona di Croccia-Cognato. Ancora oggi, sono visibili i resti di una fortificazione a pianta quadrata circondata da un villaggio.

Uno degli eventi più suggestivi di Accettura è la Festa del Maggio, dedicata al patrono della città, San Giuliano, che ha inizio la domenica di Pentecoste. Questa celebrazione antica è un rito propiziatorio e nuziale, un’affascinante rappresentazione dei tradizionali culti arborei. La festa è intrisa di aspetti antropologici, sociologici e religiosi, creando un’esperienza unica per i partecipanti.

Accettura ospita anche il Museo dei Culti Arborei, una struttura che conserva quadri, fotografie, video della Festa del Maggio, e utensili legati alla civiltà contadina e ai lavori forestali. Il museo offre approfondimenti sui riti antropologici, sociali e sulle antiche tradizioni legate ai culti arborei caratteristici di questa regione.

Visitare Accettura significa immergersi in una realtà che conserva gelosamente le tracce del passato, celebrando la sua identità attraverso riti millenari e mantenendo viva la connessione con la natura che la circonda.