Nel cuore della Basilicata, sorge il pittoresco villaggio di Aliano, un luogo che ha affascinato il mondo grazie alle pagine indimenticabili scritte da uno dei suoi più illustri figli, Carlo Levi. Questo borgo, immerso nelle colline lucane, è ricco di storia, cultura e tradizioni, e il suo nome è indissolubilmente legato all’opera letteraria “Cristo si è fermato a Eboli.”

Aliano, con le sue strette stradine lastricate e le case di pietra che si arrampicano sulle colline circostanti, offre un affascinante scenario che sembra catturare il tempo in un abbraccio eterno. Ma è nella penna di Carlo Levi che Aliano si trasforma in un ritratto letterario, descritto nei dettagli nel suo celebre libro. “Cristo si è fermato a Eboli” è un’opera che dipinge la vita e le sfide di Aliano durante gli anni ’30, dando voce ai silenzi e alle voci soffocate dalla povertà e dall’isolamento.

Uno degli elementi più affascinanti di Aliano è la sua unica tradizione delle “maschere cornute”, immortalata da Levi nel suo libro. Queste particolari maschere, con le loro corna simboliche, sono diventate un simbolo della comunità e delle sue peculiarità, aggiungendo un tocco di mistero e magia al paesaggio già suggestivo.

Carlo Levi,  ha trascorso un periodo di confino in questo villaggio tra il 1935 e il 1936, a causa del suo impegno politico. La sua opera, oltre a essere un capolavoro letterario, è anche un affresco sociale che getta uno sguardo profondo sulla vita di Aliano e della Basilicata di quel tempo.

Visitare Aliano significa immergersi in una dimensione che va oltre il semplice paesaggio; è un viaggio nei meandri dell’anima lucana, un’esperienza che coniuga la bellezza della natura con la ricchezza della storia e della cultura,  che continua a ispirare coloro che decidono di attraversare le sue strade e di lasciarsi incantare dalla sua bellezza intramontabile.