Bernalda, incantevole località nel cuore della costa ionica, si erge come una tappa imperdibile per chi desidera esplorare la Basilicata, godendo delle sue spiagge dorate e delle meraviglie custodite nell’area archeologica e nel museo di Metaponto.

Le Radici Greche: Camarda e le Origini Incerte

La storia  ha inizio in epoca relativamente recente, soprattutto se confrontata con altri centri del Metapontino. Alla fine del III secolo a.C., la città di Metaponto fu devastata dai romani, portando alcuni dei suoi abitanti a spostarsi sulla collina tra l’attuale chiesetta di San Donato e la Madonna degli Angeli. Qui sorse un agglomerato di case chiamato Camarda, ma le testimonianze certe delle sue origini greche sono ancora avvolte nel mistero.

Da Camarda a Bernalda: Un Salto nel Rinascimento

Le prime menzioni documentate di un villaggio con il nome di Camarda risalgono al 1099. Nel 1180, Camarda fu costituita come feudo e assegnata a Riccardo. Nel 1350, divenne proprietà di Bertrando del Balzo, conte di Montescaglioso. Tuttavia, è solo alla fine del XV secolo, nel 1497, che il segretario del re Alfonso II d’Aragona, Bernardino de Bernaudo, membro della famiglia calabrese omonima, decise di trasferire il villaggio di Camarda nella zona del Castello, dando così origine al nome Bernalda.

Un Connubio di Spiagge e Storia Rinascimentale

Bernalda, ancorata tra le dorate spiagge di Metaponto e l’eredità storica rinascimentale, offre ai visitatori un’esperienza unica. Tra la bellezza naturalistica e il fascino del suo passato, il comune invita coloro che viaggiano in Basilicata a scoprire la sua storia, ammirare il suo patrimonio e godere delle sue affascinanti spiagge.