
Craco
Arroccato drammaticamente e in modo irreale in cima a uno scenografico e inquietante calanco d’argilla, l’antico abitato di Craco è indiscutibilmente, ormai a livello internazionale, uno dei borghi fantasma più famosi, fotografati e suggestivi al mondo. Abbandonato con dolore e inesorabilmente negli anni Sessanta a causa di una violenta e disastrosa serie di cedimenti del terreno e frane, il vecchio e svuotato abitato si presenta ed erge oggi allo sguardo attonito del visitatore come una drammatica e al tempo stesso meravigliosa immensa scultura collinare di pietra chiara, tragicamente privata della vita, dove i tetti sono collassati e le piazze si sono ammutolite, e dove le finestre prive di infissi scrutano impassibili e silenziose – come immense e innumerevoli orbite vuote – l’incantevole, aspro e spoglio paesaggio lunare materano sottostante.
Camminare lentamente (il che è consentito esclusivamente con appositi tour guidati messi in totale sicurezza) tra le sue antiche piazze deserte, i suggestivi palazzi nobiliari letteralmente sventrati, e le strette rampe di scale che conducono all’imponente e affascinante torre normanna che svetta ancor oggi indomita e fiera al vertice altissimo del paese, è un’esperienza sensoriale di enorme ed irripetibile impatto emotivo, che fa letteralmente venire i brividi. Il tempo qui a Craco Vecchia si è letteralmente, fisicamente e tragicamente fermato: il silenzio assoluto e irreale che domina ogni singola strada rotta regala la forte, straniante impressione che gli originari e laboriosi abitanti siano fuggiti terrorizzati solo ieri notte, lasciando le loro case in fretta e furia nel buio.
Proprio grazie a questa sua atmosfera ineguagliabile, tragicamente decadente, epica e marcatamente surreale, le rovine millenarie di Craco hanno letteralmente stregato e conquistato il grande cinema hollywoodiano e d’autore internazionale, diventando il set d’elezione ideale, naturale e insostituibile per pellicole di immenso e crudo impatto visivo come “La Passione di Cristo”, “Quantum of Solace”, “Re David” e lo storico “Cristo si è fermato a Eboli”. Visitare i ruderi protetti di Craco significa compiere molto più di una semplice passeggiata turistica o archeologica: significa letteralmente ed intimamente immergersi e naufragare in una bellezza profondamente malinconica, immensamente fragile e contemporaneamente dirompente e potentissima, in grado di incidere un ricordo incancellabile e di lasciare un’impronta profondissima e incancellabile nell’anima del viaggiatore.
















