Irsina è una città della Basilicata, situata su un colle roccioso in provincia di Matera. Il suo nome originario, Montepeloso, sembra derivare dal greco “plusus”, che significa “terra fertile e ricca”.

Irsina è una città di grande valore storico e culturale. Il suo centro storico è arroccato su una collina e conserva le sue fortificazioni medievali. Le strade strette e tortuose sono fiancheggiate da case in pietra, molte delle quali risalgono al Medioevo. Il borgo è dominato dalla cattedrale di Santa Maria Assunta, un imponente edificio del XIII secolo.

La cattedrale è un vero “museo del sacro”. L’interno è riccamente decorato con opere d’arte rinascimentale, tra cui la statua in pietra di Nanto raffigurante Santa Eufemia, attribuita all’artista Andrea Mantegna.

È una città affascinante, che offre ai visitatori un’esperienza unica tra arte, storia e natura.

Storia

Irsina, antica città della Basilicata, vanta un patrimonio di luoghi sacri di straordinario interesse storico e artistico, con la Cattedrale dell’Assunta che si erge come simbolo sacro predominante. Questo magnifico edificio, distrutto e ricostruito più volte nel corso dei secoli, presenta un campanile dalle forme romaniche e gotiche, mentre la facciata si distingue per lo stile barocco napoletano con pregevoli decorazioni sul portale.

All’interno della Cattedrale, risalta una gemma di inestimabile valore: una scultura di Santa Eufemia in pietra di Nanto, attribuita al rinomato artista rinascimentale Andrea Mantegna. La cripta ospita gran parte dei gioielli artistici provenienti da Venezia, raccolti nella collezione “De Mabilia”, tra cui spicca una scultura della Madonna col Bambino, esemplare di raffinatezza artistica.

La statua di Santa Eufemia, situata nella Cattedrale, affascina i visitatori con la sua presenza maestosa e il portamento nobile. Espressione di dignità e santità, la scultura cattura l’attenzione con ogni dettaglio accuratamente scolpito, incluso il retro che mostra capelli lunghi ordinatamente disposti sulle spalle.

Accanto alla Cattedrale, il Convento e la Chiesa di San Francesco d’Assisi raccontano storie di antica magnificenza. Si possono ammirare affreschi cinquecenteschi, un crocifisso ligneo e una scultura di San Vito, oltre ai dipinti realizzati dai seguaci della scuola di Giotto. Dodici medaglioni intrecciati decorano le pareti della cappella, simbolo di eternità, mentre al centro della volta campeggia l’Onnipotente circondato dai quattro evangelisti.

La Chiesa di Santa Maria Nuova di Juso, una volta abitata dai monaci basiliani, oggi conserva solo i ruderi degli edifici monastici. Tuttavia, le preziose pergamene dell’archivio della Curia vescovile di Irsina continuano a tramandare la storia di questo luogo sacro.

Irsina si rivela, dunque, un autentico scrigno di arte e fede, con le sue testimonianze millenarie che affascinano i visitatori provenienti da ogni parte del mondo. La ricchezza culturale di questa città ne fa una meta imprescindibile per gli amanti dell’arte e della storia religiosa.

 

ENGLISH

The village is a city in the Basilicata region of Italy, located on a hilltop in the province of Matera. The original name of the city, Montepeloso, appears to derive from the Greek word “plusus”, meaning “fertile and rich land”.

It is a charming city that offers visitors a unique experience between art, history and nature.

History

Irsina, an ancient city in Basilicata, boasts a wealth of sacred places of extraordinary historical and artistic interest, with the Cathedral of the Assumption standing as the predominant sacred symbol. This magnificent building, destroyed and rebuilt multiple times over the centuries, features a bell tower with Romanesque and Gothic elements, while the facade stands out with its Neapolitan Baroque style and exquisite decorations on the portal.

Inside the Cathedral, a priceless treasure awaits: a sculpture of Santa Eufemia in Nanto stone, attributed to the renowned Renaissance artist Andrea Mantegna. The crypt houses a significant portion of artistic jewels originating from Venice, gathered in the “De Mabilia” collection, including a sculpture of the Madonna with Child, a masterpiece of artistic refinement.

The statue of Santa Eufemia, located within the Cathedral, captivates visitors with its majestic presence and noble bearing. An expression of dignity and sanctity, the sculpture captures attention with every meticulously sculpted detail, including the back, which reveals long hair gracefully draped over her shoulders.

Adjacent to the Cathedral, the Convent and Church of San Francesco d’Assisi tell tales of ancient grandeur. One can admire 16th-century frescoes, a wooden crucifix, and a sculpture of San Vito, along with paintings created by followers of the Giotto school. Twelve intertwined medallions, symbolizing eternity, adorn the walls of the chapel, where the vaulted ceiling begins to curve. At the center of the vault, the Pantocrator presides: the Almighty, surrounded by the four evangelists depicted as winged creatures with the Bible, lion, ox, and eagle. The mural at the eastern wall pillar displays the most dramatic scene in the cycle: the Crucifixion, flanked by Saint Francis and Saint Clare.

On the right side of the Crucifix, in a blind niche, the Presentation at the Temple in Jerusalem is depicted, while below the window, though heavily damaged, one can discern the Last Supper. To the left of the scene are Jesus and Saint John, the latter weeping on his shoulders, while Judas, kneeling, turns away from the observer. The northern wall features the Dormition of the Virgin (Transito della Madonna) in a blue dress, lying on a catafalque and surrounded by a dense crowd of angels and apostles mourning her passage.

The Church of Santa Maria Nuova di Juso also bears traces of the Basilian heritage in Irsina and is located in a territory known as the site of Santa Maria di Juso. It was built by Basilian monks who settled in one of the most fertile areas of the Lucanian region and, in their name, the district is still called the “Orti” or “Greci” district. While only the ruins of the monastic buildings remain, valuable parchment layers, preserved and handed down over time, continue to tell the story, some of which are partially kept in the archive of the Episcopal Curia of Irsina.

Irsina reveals itself as an authentic treasure trove of art and faith, with its millennia-old testimonies fascinating visitors from all corners of the world. The cultural richness of this city makes it an essential destination for art and religious history enthusiasts.

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