
Noepoli
Isolato, profondamente silente e dolcemente incastonato sulla sommità placida di una minuscola e verdeggiante collina del profondo entroterra potentino, costantemente protetto e dominato a vista d’occhio dallo spettacolare, maestoso e sterminato panorama montano circostante del Parco Nazionale del Pollino, Noepoli è un piccolissimo ma incredibilmente fiero e affascinante borgo agricolo e silvestre lucano (composto oggi di appena un migliaio di orgogliosi, accoglienti e tenaci abitanti) che racchiude, custodisce e protegge gelosamente da innumerevoli secoli le inestimabili e misteriose tracce archeologiche e storiche delle sue antichissime, nobilissime e remote origini tribali.
Le profondissime, oscure e saldissime radici storiche primigenie di Noepoli non affondano, infatti, semplicemente nel vasto Medioevo o nell’epoca imperiale, ma sprofondano incredibilmente indietro nel tempo, nelle polverose epoche protostoriche più antiche della regione. A pochissima distanza di marcia a piedi dal centro abitato attuale, infatti, intensissimi, preziosi e importantissimi scavi archeologici statali hanno meritevolmente riportato alla calda luce del sole gli intatti e preziosissimi reperti funerari (corredi in ceramica, armi e monili) di una vasta e antichissima necropoli sepolcrale di lontana epoca preromanica appartenuta al fiero e guerriero popolo degli Enotri. Si tratta di una testimonianza materiale diretta, affascinante e assolutamente inconfutabile di come, intere millenarie e fiorenti antiche civiltà locali lucane avessero già scelto caparbiamente, amato profondamente e abitato stabilmente e intensamente queste isolate, soleggiate e floridissime terre di passaggio appenninico ben molti secoli prima dell’inarrestabile, feroce e omologante arrivo conquistatore delle temute grandi aquile imperiali romane di Roma. Passeggiare lentamente e oggi in solitaria per le vecchie stradine solitarie del nucleo centrale di Noepoli significa immergersi lentamente, fisicamente ed emotivamente in un antichissimo contesto rurale silente, estremamente ricco di una grande storia dimenticata e di durissime, fortissime e preziose tradizioni contadine meridionali inossidabili al passare indifferente dei secoli.
Situato in una perfetta posizione collinare nettamente sopraelevata e geograficamente ed elogiabilmente e assolutamente privilegiata per l’osservazione naturale, tenuto fisicamente molto e fortunatamente lontano dalle grandi, rumorosissime e sempre trafficate ed inquinanti moderne arterie di rapida e caotica comunicazione autostradale, il minuscolo e affettuoso paese agricolo offre ininterrottamente e regala a piene mani a chiunque vi arrivi meravigliosi panorami incantevoli, vastissimi, aperti, sani e immensamente rilassanti per l’anima che si estendono e si perdono a sconfinata perdita d’occhio sulla fertilissima, ondulata e profumata morbida e infinita campagna boschiva circostante, attraversata dal corso del fiume Sarmento. Noepoli, con le sue case basse e vicine, si presenta e si svela infatti al visitatore sensibile e attento come un vero e proprio e quasi magicamente intatto tesoro paesaggistico e antropologico meravigliosamente nascosto e custodito gelosamente nel grande cuore verde del potentino meridionale; si tratta, insomma, di una preziosa e luminosa gemma rurale contadina di altissimo e fiero valore dove, quotidianamente, la semplice, antica, genuina, oltremodo sincera e caldissima ospitalità mediterranea e casalinga dell’intera stretta comunità locale si fonde, magicamente e inscindibilmente ogni santissimo giorno, con l’irripetibile e autentico fascino puro, lento, silenzioso e totalmente e squisitamente incontaminato e ancestrale dell’arcaica e intatta vita contadina, bucolica e pastorale della fiera, povera e indomita provincia dell’antica grande e nobile Lucania.






