
Oliveto Lucano
Sperduto, profondamente intimo e immerso in un silenzioso, infinito mare appenninico fatto di querce antiche, ontani altissimi e verdissimi boschi incontaminati, l’affascinante e piccolissimo centro agricolo rupestre di Oliveto Lucano sorge silenzioso ed elegante in prossimità delle alte e boscose pendici del leggendario Monte Croccia (già sito di misteriosi insediamenti difensivi dei popoli italici). È un fiero e antico borgo contadino orgogliosamente e integralmente inserito nel cuore selvaggio e suggestivo protetto a livello europeo dall’immenso Parco Naturale Regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane.
Questo minuscolo e poetico borgo rurale, le cui origini si intrecciano con miti arcadici, è circondato e protetto dolcemente da una fittissima e intatta selva verde. La sua meravigliosa e inimitabile altezza e la sua asprezza rupestre gli conferiscono una stranissima e bellissima atmosfera mistica e rarefatta, quasi di pacata e intatta serenità monastica del silenzio.
Garantisce a chi vi abita ancora oggi fedelmente una perfetta e fruttifera armonia simbiotica agricola con l’aspra e generosissima natura silvestre circostante. Le vicinissime e straordinariamente celeberrime guglie aguzze, bianchissime e altissime di pietra calcarea arenaria delle Piccole Dolomiti Lucane offrono infatti un fondale silenzioso e grandemente scenografico, teatrale, e fiabesco, aspramente dominato dalle immense cime rocciose.
Oliveto Lucano appare oggi a chi vi giunge come una inaspettata e preziosa finestra gettata romanticamente sul tempo remoto: il borgo incanta con le sue strettissime, faticose e antiche lastricate, affiancate dai grandi palazzi storici e nobili, ma anche dalle piccole e intime chiesette. Per chiunque voglia rifugiarsi lontano dalle congestionate e trite rotte turistiche, scoprire Oliveto Lucano significa esplorare coraggiosamente e silenziosamente l’assoluta e più inesplorata essenza montana della Lucania, un vero gioiello di pace nuda, rurale e vera.




















