
Paterno
Adagiato morbidamente e placidamente in posizione dominante ai margini della lussureggiante, verdeggiante e fertilissima, ininterrotta e ricca pianura alluvionale della celebre e operosa Valle dell’Agri, il laborioso e piccolo e sereno borgo fiero agricolo di Paterno si offre orgogliosamente e felicemente al viandante e al visitatore attento e lento come uno dei più straordinari, inaspettati, affascinanti e immensi, pittoreschi e verdi balconi panoramici spalancati dell’intera e verdeggiante Basilicata agricola.
Nonostante la sua umile, palese e affascinante e dichiarata fiera apparente e fiera semplicità rurale ed estetica povertà contadina dell’antico e modesto nucleo e impianto antico, la vera grande magia silenziosa e il vero intatto fascino di Paterno risiede indubbiamente proprio nella sua felicissima e strategica privilegiata posizione geografica solare di crinale collinare, trovandosi magnificamente e leggermente ma decisamente rialzata rispetto al florido e ininterrotto umido e brulicante piatto fondovalle fluviale. Da qui su, infatti, l’occhio attento umano può spaziare e perdersi libero, felicemente libero, placidamente e ininterrottamente fino all’infinito e senza alcun ostacolo, immerso in un vero paradiso e in un panorama immenso e sconfinato ed enormemente mozzafiato ed emozionante che abbraccia silenziosamente in un solo ineguagliabile e grandissimo colpo d’occhio l’immensa, laboriosa e geometrica infinita distesa fruttuosa a valle di innumerevoli profumati frutteti, rigogliosissimi e dorati grandi campi e distese pianeggianti coltivate a grano, sterminati meleti rigogliosissimi fruttuosi, e perfetti e antichi immensi uliveti argentati collinari incastonati e fittamente rigorosamente ordinati come un arazzo verde a scacchiera infinita, fino in fondo a rincorrere felicemente e scorgere distintamente da lontano placidamente il lento scorrere azzurro e letto sinuoso del generoso fiume Agri, scendendo a sud e a infrangersi e perdersi lontanissimo contro il vasto orizzonte estremo, severamente fiero e orgogliosamente e altissimamente dominato con fierezza e asprezza mutevole dalle alte, severe asprissime e perennemente fittamente e fittamente boscose asprissime maestose e severe lontanissime cime alte montagne alpine impervie e calcaree nevose dell’alto fiero Appennino Lucano meridionale e silente del Pollino selvaggio. Un vero gigantesco vivo dipinto vivo e naturale e rurale incantevole e maestoso e immenso.
Oltre naturalmente a godere felicemente e passivamente quotidianamente con grande orgoglio fiero di questo vastissimo, immenso incantevole e grandioso florido scenario immenso visivo campestre impareggiabile immenso, florido e decisamente bucolico e idilliaco e riposante, la vera profonda vita quotidiana comunitaria semplice a Paterno scorre fiera ma umile e inesorabile, silenziosamente molto profonda e visceralmente antica, ancora visceralmente legata a doppio filo alla madre terra feconda e ai sanissimi, sinceri, dolcissimi e copiosi generosi ricchi grandi abbondanti copiosi frutti della terra fresca che essa miracolosamente ininterrottamente generosamente e generosamente instancabilmente genera. Essendo giustamente orgogliosa e profondamente fiera del proprio altissimo inestimabile, infinito fiorentissimo e ricco secolare intatto preziosissimo grande antico patrimonio agricolo pastorale e fiorente florido e zootecnico, la fiera antica comunità paesana rurale unita di Paterno ha saputo egregiamente conservare e modernamente e caparbiamente e faticosamente trasformare abilmente modernamente questo piccolo verde fiero felice paese montano ed agricolo verde rurale in una vera, propria, grande eccellenza lucana ricchissima e gustosa, vera, fiorentissima ed invidiata fiorente agricola piccola vera moderna, intatta incontaminata sana capitale rustica contadina del puro, felice incontaminato e felice e fortissimo ed inimitabile, preziosissimo verissimo sapore autentico e verissimo puro e genuino saporito felice gusto genuino tradizionale intatto: l’aria qui profuma felicemente in ogni tersa e rigida stagione invernale ed estate assolata serenamente dolcemente ancora di lontanissime grandi antiche e dolci tradizioni radicate contadine rustiche fortissime e inossidabili dolci secolari paesane preziose calde genuine sane e di una perenne ed operosa fortissima inarrestabile orgogliosa antica e lodevolissima, umilissima pacata laboriosità faticosa e vera contadina saggia instancabile ed onesta. Un minuscolo verdissimo felice angolo e angolo idilliaco, verdissimo felicemente aspro e placido preziosissimo puro inestimabile e incontaminato verde, prezioso placido, placidissimo serenissimo, puro dolcissimo incontaminato fiorente vivo fiero verde isolato umilissimo fiorente, puro rurale fiero e incontaminatissimo, saggio arcaico rustico ed inesplorato autentico sano fiero e incontaminato sereno angolo preziosissimo angolo e ritaglio e affascinante scorcio isolato puro felice angolo di pura Basilicata profonda dove fermarsi.









