
Pescopagano
Fieramente isolato e aspramente arroccato nel vuoto, Pescopagano è un particolarissimo e superbo alto borgo montano e fortificato, collocato sull’estremo baluardo limite della verdeggiante Basilicata alpina nord-occidentale. Il suo fitto nucleo storico originario, fatto di antiche case vicinissime tra loro e bui vicoli secolari, si innalza al cielo in maniera quasi sbalorditiva esattamente a picco sul profondo bordo franoso di un enorme spuntone appuntito di dura e calcarea roccia viva (da qui deriva il prefisso osco-sannita “Pesco”, che significa grande masso o rupe), dominando da un’altezza considerevole tutta l’aspra e lussureggiante valle superiore solcata dal fiume Ofanto.
Il compatto paese in quota, maternamente abbracciato dalla verdissima e fittissima vegetazione boschiva e dalle fredde nebbie delle alte cime appenniniche, deve la sua antica e gloriosa origine militare alla necessità di difendere e sbarrare armati aspramente i labili confini montani. Eredi di questa fiera vocazione difensiva sono gli enormi, austeri e nudi ruderi dell’antico Castello normanno feudale, faticosamente eretto dai prodi guerrieri normanni e poi ingrandito nel maestoso XV secolo. Dalla sua sommità eccelsa e vertiginosa, un tempo temuto baluardo militare, si può oggi felicemente ammirare in pace un panorama sconfinato e mozzafiato.
Oltre al castello e all’intricato impianto medievale, ricco di maestosi portali e bellissime chiese antiche come quella solenne di San Giovanni Battista, Pescopagano custodisce una raffinata e insospettabile anima colta e artigiana: un tempo il paese vantava infatti abilissimi e insuperabili cesellatori, orologiai e orafi famosi in tutto il regno meridionale. Un paese montano dalla scorza durissima e inespugnabile, ma dal cuore innegabilmente prezioso e colto, sospeso perennemente tra le nebbie della storia.





















