Roccanova, incastonata nella pittoresca Val D’Agri, si distingue come la “Città del Vino”, un luogo rinomato per essere la patria del pregiato vino “Grottino” DOP. Questo piccolo gioiello è celebre per la sua lunga tradizione vinicola, che affonda le radici nei tempi antichi, donando al borgo un ruolo di rilievo nella storia enologica.

Il grottino di Roccanova

Il “Grottino”, menzionato persino nel trattato “Naturalis Historia” di Plinio, rappresenta un’eccellenza enologica che ha origini nelle fertili terre della Val D’Agri. I vigneti che si estendono attorno a l borgo, coccolati dal clima favorevole della regione, contribuiscono a coltivare uve di altissima qualità. Una volta vinificate, queste uve danno vita al “Grottino di Roccanova” DOP, un vino pregiato e distintivo.

Il “Grottino” DOP non è semplicemente un prodotto, ma una testimonianza della passione e dell’abilità dei suoi abitanti nell’arte della vinificazione. Roccanova, con il suo appellativo di “città del vino”, invita i visitatori a esplorare le cantine locali, assaporare i profumi unici del territorio e immergersi nella cultura vinicola che ha plasmato l’identità di questa affascinante comunità.

I vigneti che abbracciano il posto non sono solo campi coltivati, ma raccontano storie secolari di dedizione alla terra e all’arte di produrre vini straordinari. Un viaggio enologico qui  è un’esperienza che avvicina i visitatori alla ricchezza del patrimonio vinicolo locale, una tradizione che continua a prosperare e a deliziare gli appassionati di vino di tutto il mondo.

Un po’ di storia

È affascinante esplorare il cuore medievale del paese, dove le tracce della sua storia si fondono con il fascino delle sue stradine e piazze antiche. Le prime notizie ufficiali dell’Universitas Roccae Novae risalgono al lontano 1276, un periodo in cui la comunità iniziava a delinearsi come un’entità riconosciuta.

Inizialmente feudo di Rinaldo, e successivamente passato nelle mani delle famiglie Della Marra, Carafa e Colonna di Stigliano, Roccanova ha attraversato diverse epoche mantenendo la sua autenticità e il suo carattere distintivo. Nel XII secolo, contava già 1765 abitanti, e la sua reputazione di “terra di aria buona” sottolineava la qualità ambientale di questo luogo speciale.

Oggi, passeggiando per le vie del paese, si possono ancora percepire le tracce di quei tempi lontani.