
Salandra
Arroccata in posizione dominante e grandemente scenografica sulla sommità di un panoramico e ripido sperone roccioso, la bella e suggestiva Salandra si specchia fiera in uno dei paesaggi naturali più sbalorditivi e incredibili di tutta l’Italia meridionale. Il paese, un antico possedimento feudale di chiare origini normanne, è letteralmente circondato dall’impressionante mare d’argilla dorata dei calanchi, qui chiamati poeticamente in dialetto “cintoli”.
Il contrasto visivo che accoglie il visitatore toglie il respiro: le vecchie case del centro abitato, con i loro tetti rossi, le stradine scoscese e le scalinate di pietra, sembrano galleggiare miracolosamente su una surreale, arida e affascinante distesa lunare fatta di creste affilate e ripidissimi precipizi argillosi. L’abitato, pur minuscolo, si pregia di custodire inaspettati tesori, primo fra tutti lo splendido convento rinascimentale di Sant’Antonio, che cela pregevoli opere d’arte sacra, antichi portali scolpiti e un affascinante e misterioso chiostro affrescato.
Il viaggio a Salandra è, insomma, un’incursione vertiginosa e pura nella bellezza selvaggia e indomabile del sud: tra il silenzio delle valli d’argilla, i tramonti infuocati che tingono di rosso i calanchi e la generosissima ospitalità dei suoi abitanti, questo borgo offre un’incredibile prospettiva sul fascino ruvido della Basilicata materana.




















